Negli ultimi mesi l'ho visto fare già da diverse compagnie di hosting, la situazione è quasi sempre la stessa. L'hosting provider decide di dismettere la propria offerta di servizi di hosting condiviso, giudicati troppo impegnativi da gestire, magari poco remunerativi, utili solamente per mantenere i domini attivi, la vera risorsa a cui ogni compagnia punta.
La soluzione proposta è quasi sempre la stessa, una email al cliente in cui si comunica che il servizio è in end of life, ovvero in dismissione, e gli si propone il passaggio ad una soluzione di livello superiore, quasi sempre la classica macchina virtuale, o VPS che dir si voglia. Proprio la scorsa settimana ho ricevuto una email dal mio provider in cui mi veniva consigliato il passaggio ad una soluzione VPS, dall'attuale shared hosting (di fascia media), con una serie di configurazioni allegate nella email che avrebbero potuto soddisfare le mie attuali esigenze. Nulla di male, se non fosse che dall'attuale centinaio di euro annuo, si passa a 30/40 Euro mensili, leciti per un servizio virtuale, ma di fatto non richiesto o superfluo per molti clienti, come nel mio caso.
Tempo fa ciò era accaduto anche con una nota compagnia italiana, a quel tempo ricordo che furono diversi gli utenti che si lamentarono di questo passaggio improvviso, e immotivato per molti. Siamo sicuri che sia sempre la migliore soluzione? Il provider cerca comunque di mantenere il cliente, ma in determinate soluzioni sarebbe forse meglio vendere il parco clienti, evitando a questi spostamenti repentini o spese superiori che non hanno ragione concreta.
A voi la parola, cosa ne pensate? Accettereste se il vostro provider vi avvisasse del termine del servizio hosting?